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Furto dell'identita di Guido Pruzzi

Il furto dell’identita di Guido Pruzzi e il piano con cui Marco Martini trasforma un’occasione fortuita in una nuova vita sociale. Non consiste solo nel prendere un nome: Marco deve impadronirsi di documenti, titoli, libri, corrispondenza, dettagli biografici, relazioni familiari, credibilita professionale e infine del vuoto lasciato dalla morte del vero Guido. I capitoli diciassette-diciannove completano la soglia: Marco uccide Guido con la morfina, ne affonda il corpo, parte da Lugano e costruisce a Milano una presenza pubblica come medico ligure.

  • Marco considera la storia degli uomini a cui ruba l’identita come qualcosa che diventa anche un poco sua.
  • Raccoglie quante piu informazioni possibile parlando con Guido.
  • Cerca ostacoli potenziali nella storia familiare e sociale del medico.
  • Lascia la gestione quotidiana della bottega a Giovanni per dedicare tempo al piano.
  • Individua nel padre di Guido e in Caterina Gentile i principali ostacoli.
  • Quando Guido peggiora, Marco si offre di occuparsi della casa affittata.
  • Vuole sostituire la serva mandata dalla padrona per poter controllare meglio la casa.
  • L’obiettivo e intercettare posta, documenti e libri.
  • Marco presta denaro a Guido per guadagnarne definitivamente la fiducia.
  • Usa adulazione raffinata e un linguaggio cristiano per presentarsi come amico disinteressato.
  • Convince Guido, durante una breve remissione, a scrivere al padre per rassicurarlo.
  • Da quel momento decide di intercettare ogni comunicazione con l’esterno.
  • Studia i libri medici sottratti per entrare nel ruolo di dottore.
  • Rischia di essere scoperto quando Guido chiede un manuale di anatomia gia rubato.
  • L’incidente del ritratto gli insegna la necessita di avere sempre un piano di riserva.
  • Usa una lettera vera di Guido come modello grafico per le lettere false al padre.
  • Finge con la comunita luganese che Guido sia convalescente e in partenza.
  • Trasforma la richiesta di morfina di Guido nell’occasione per ucciderlo.
  • Fa sparire il cadavere in un baule gettato nel Ceresio.
  • Porta via documenti, borsa da medico, abiti e libri.
  • Durante la partenza da Lugano improvvisa la spiegazione che Guido lo raggiungera in treno.
  • Ripete a memoria la biografia di Guido per sostenere la maschera.
  • A Milano usa il Grand Hotel et de Milan come primo indirizzo credibile.
  • Scrive all’avvocato Pruzzi una falsa lettera in cui Guido rinuncia a Caterina Gentile per amore di una donna non nominata.
  • Cerca la casa dei Nava per trasformare l’identita rubata in accesso a Bianca.
  • Fine luglio: Marco incontra il vero Guido Pruzzi.
  • Settimane successive: raccoglie informazioni, lascia la bottega a Giovanni e si avvicina a Guido.
  • Peggioramento della malattia: assume il controllo pratico della casa affittata.
  • Fine agosto: presta denaro a Guido e consolida la fiducia.
  • Due settimane prima della morte di Guido: lo induce a scrivere al padre una lettera rassicurante.
  • Dopo l’incidente del ritratto: Marco capisce che improvvisare puo mettere in crisi l’intero piano.
  • Ultimi giorni di Guido: Marco falsifica la corrispondenza e predispone la partenza.
  • Notte della morte: Guido muore per overdose di morfina somministrata da Marco.
  • Stessa notte: il cadavere viene chiuso nel baule e affondato nel Ceresio.
  • Alba seguente: Marco parte da Lugano con documenti e beni di Guido.
  • Arrivo a Milano: Marco assume la maschera nel Grand Hotel et de Milan.
  • 28 settembre 1875: la falsa lettera all’avvocato Pruzzi neutralizza Caterina Gentile almeno sul piano epistolare.
  • Quali documenti specifici risultano decisivi nel seguito?
  • La famiglia di Guido riconoscera qualcosa di falso?
  • Marco riuscira davvero a sostenere il ruolo di medico solo con studio e documenti?
  • Che ruolo avra Caterina Gentile nella credibilita o nel rischio del piano?
  • Il baule nel Ceresio rimarra nascosto?