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Acquabella

L’Acquabella e il terrapieno ferroviario milanese in cui, nel gennaio 1908, si dividevano i binari provenienti dalla vecchia Stazione Centrale. Marco Martini e Sigmondo vi arrivano dopo due esplosioni udite dalla villa di via Gustavo Modena e trovano lamiere, corpi straziati, morti e feriti.

Il luogo diventa il primo segno esterno della possibile amplificazione incontrollata degli anelli con uroboro: Marco sospetta che gli esperimenti appena compiuti nella villa di Sigmondo abbiano causato o accompagnato il disastro.

  • Si trova presso Milano, vicino alla villa di Sigmondo.
  • E il punto in cui si dividono i binari della vecchia Stazione Centrale.
  • Viene raggiunta a piedi nella nebbia.
  • Un passante parla di grosso incidente ferroviario.
  • La scena presenta lamiere e corpi straziati.
  • I giornali parlano poi di sei o sette decessi.
  • Marco si sente bloccato dalla sensazione di colpa.
  • Sigmondo interpreta l’accaduto in chiave fatalistica.
  • Gennaio 1908: il disastro segue gli esperimenti di Marco nella villa di Sigmondo.
  • Settimana successiva: il quotidiano Il Secolo parla di sei o sette morti.
  • Gli esperimenti sugli anelli causano realmente l’incidente?
  • Il luogo viene scelto dal caso o dalle forze sprigionate dagli anelli?
  • Sigmondo aveva motivo di aspettarsi una conseguenza esterna?