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Albert Einstein

Albert Einstein e il fisico tedesco, cresciuto a Milano e attivo a Berna, che Marco Martini incontra a Villa Erba. Le sue idee sulla relativita ristretta, fondate su Galileo, Lorentz e Mach, danno a Marco una nuova cornice per pensare spazio, tempo e possibili usi degli anelli con uroboro.

Nel capitolo settantanove Albert diventa consapevole di una parte dei prodigi di Marco: assiste alla trasmutazione della polvere da sparo in oro e interpreta il fenomeno come possibile sovrapposizione quantica. Con Mileva Einstein offre poi a Marco e Sigmondo una base teorica per il rito della Pania.

Il capitolo ottantuno conferma retrospettivamente l’efficacia dei calcoli di Einstein e Mileva: il salto temporale nella grotta della Pania riesce, pur con uno scarto di ampiezza del tunnel probabilmente dovuto all’anello giallo e all’antimateria.

Nei capitoli 116 e 120 Einstein resta riferimento teorico: Sigmondo usa la fisica relativistica e quantica per spiegare gli anelli, mentre nel 1937 Marco scopre che Einstein ha lasciato l’Europa per Princeton a causa dell’ascesa nazista.

  • Si presenta a Marco come Albert.

  • Parla un ottimo italiano con leggero accento tedesco.

  • Dice di essere tedesco, cresciuto a Milano e impiegato a Berna.

  • Sta annotando ipotesi fisiche su un taccuino.

  • Ha pubblicato studi considerati affascinanti da molti fisici.

  • Spiega a Marco idee poi chiamate relativita ristretta.

  • Riconosce debiti teorici verso Galileo e Lorentz.

  • Secondo Paolo Straneo, e stato suo collega al Politecnico di Zurigo.

  • Straneo lo ritiene capace, ma poco disciplinato nella vita privata.

  • Riceve Marco e Sigmondo nella propria casa di Berna.

  • Assiste alla trasmutazione della polvere da sparo in oro.

  • Collega il prodigio alla sovrapposizione quantica.

  • Conferma che gravita e tempo sono grandezze profondamente correlate.

  • Con Mileva lavora per una settimana ai calcoli necessari al rito temporale.

  • I suoi calcoli sulla finestra temporale risultano abbastanza corretti da portare Marco e Sigmondo nel 1900.

  • Sigmondo collega i precedenti calcoli di Einstein e Mileva alla teoria degli anelli.

  • Nel 1937 Einstein insegna a Princeton e non e piu raggiungibile facilmente in Europa.

  • L’assenza di Einstein spinge Marco a cercare Paolo Straneo.

  • Estate 1909: incontra Marco durante il matrimonio Erba.

  • Giorno seguente: prosegue il confronto con Marco durante il pranzo.

  • Pochi giorni dopo: viene citato da Straneo nella villa di Sigmondo.

  • Luglio 1909: riceve Marco e Sigmondo a Berna.

  • Settimana successiva: lavora con Mileva sui calcoli del rito.

  • 25 luglio 1909: i suoi calcoli guidano Marco e Sigmondo alla Pania.

  • 25 luglio 1909: il rito basato anche sui suoi calcoli riesce nella grotta della Pania.

  • Marco riuscira a trasformare la relativita in una pratica sugli anelli?

  • Einstein diventera un alleato consapevole o restera ignaro della dimensione occulta?

  • Quanto dello scarto fra stima teorica e tunnel reale dipendeva da dati mancanti sugli anelli?