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Pietro Acquarone

Pietro Acquarone, indicato come conte e ministro della Real Casa, diventa il principale interlocutore monarchico di Marco dopo l’incarico ricevuto da Vittorio Emanuele III. Crede di usare Marco come canale con gli Alleati, ma in realta viene guidato dentro la disinformazione necessaria al piano.

  • Dopo i successi alleati in Sicilia partecipa allo sforzo per convincere Vittorio Emanuele III a superare le resistenze.

  • Parla con Marco tramite Cordelia Whitaker e lo informa del canale autonomo con gli Alleati attraverso la Santa Sede.

  • Marco gli lascia credere che quel canale possa funzionare, pur sapendo che fallira.

  • Dispone di entrature con gli inglesi.

  • Viene indicato dal Re come canale ufficiale o quasi ufficiale.

  • Riceve da Marco informazioni vere, mezze verita e menzogne utili.

  • Lavora sull’ipotesi di un governo Ciano e sulla rimozione controllata di Mussolini.

  • Autorizza la missione esplorativa di Marco verso gli Alleati.

  • Dopo il ritorno da Gibilterra riceve una versione addomesticata delle condizioni poste da Eisenhower.

  • Nel giugno 1943 comunica che la monarchia sonda anche Bonomi e antifascisti.

  • Luglio 1943: ultima telefonata con Marco tramite Cordelia Whitaker.

  • 1940: viene indicato dal Re come referente futuro.

  • Marzo 1942: incontra Marco al Grand Hotel Des Palmes.

  • Novembre 1942: riceve il rapporto falso dopo Gibilterra.

  • Gennaio-febbraio 1943: partecipa alla rimozione di Cavallero e al rimpasto.

  • Giugno 1943: discute con Marco l’urgenza di sostituire Mussolini.

  • Quanto e consapevole delle menzogne di Marco?
  • Riuscira a gestire il passaggio dai contatti informali ai militari italiani?