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Collegio e ritorno alla strada

Il terzo capitolo racconta il passaggio di Marco dalla tutela di Virgilio a una nuova fase di autonomia di strada. La mattina dopo la consegna delle monete, il parroco torna con il medico e decide di portare Marco in un collegio presso un convento di monache, affidandolo a suor Lucia mentre Virgilio resta malato.

Nel collegio, situato in una vecchia cascina con mulino ad acqua sul Naviglio Martesana, Marco riceve cure e opportunita di apprendimento, ma vive male la perdita di liberta. Continua a nascondere addosso i talleri d’oro ricevuti da Virgilio, temendo che vengano scoperti e interpretati come refurtiva.

Alla fine di aprile, poche settimane dopo, il parroco porta Marco al funerale di Virgilio nella chiesa di San Marco. Terminata la commemorazione, Marco fugge e torna a vivere per strada. Inizia cosi un periodo di furti, espedienti e apprendistato nel sottobosco urbano, con l’appoggio di Ambrogio e la complicita di Attilio Bossi.

Il quarto capitolo mostra la fine di questa fase. Dopo un furto a una contadina brianzola, Marco viene rintracciato nella stalla di Ambrogio da due gendarmi. La cattura fallisce quando Marco aggredisce i due uomini e fugge. Da quel momento la vita di strada non e piu una condizione precaria ma tollerata: diventa latitanza.

  • Il parroco agisce come tutore istituzionale temporaneo e colloca Marco in collegio.
  • Suor Lucia e indicata come persona fidata a cui affidare il ragazzo.
  • Il collegio/convento offre istruzione pratica: preghiere, conti, legno, pane e vasi d’argilla.
  • Marco non fugge subito per non dispiacere a Virgilio.
  • I talleri d’oro sono nascosti addosso a Marco, legati alla cintura sotto i pantaloni.
  • Marco teme che la scoperta delle monete lo faccia accusare di furto.
  • Il narratore adulto dubita che Virgilio, povero carbonaio, potesse aver accumulato onestamente tanti talleri.
  • La morte di Virgilio avviene entro la fine di aprile, dopo un rapido aggravamento.
  • Dopo il funerale, Marco considera cessato il debito di obbedienza verso il parroco e fugge.
  • La nuova vita di strada comprende furti, truffe, osterie malfamate, contatti con gendarmi e piccoli appoggi informali.
  • Ambrogio offre a Marco rifugio nella stalla durante l’inverno.
  • Attilio Bossi diventa compare di Marco nei furti e negli espedienti.
  • Il capitolo chiude con un segnale di svolta: la fase di liberta giovanile sta per cambiare.
  • La svolta annunciata arriva con la denuncia della contadina brianzola e l’intervento di due gendarmi.
  • Marco non viene ammanettato per sottovalutazione della sua pericolosita.
  • La fuga trasforma Marco da ladruncolo in presunto assassino braccato.
  • Attilio Bossi diventa essenziale per il travestimento e la partenza da Milano.
Entity Role
Marco Martini Protagonista; passa dal collegio alla vita autonoma di strada.
Virgilio Tutore morto a fine aprile; la sua assenza causa il ritorno di Marco alla strada.
Parroco di San Marco Porta Marco al collegio e poi al funerale di Virgilio.
Medico Torna con il parroco e visita Virgilio la mattina successiva alla crisi.
Suor Lucia Persona fidata a cui Marco viene affidato nel collegio.
Rettore del collegio Autorita con cui il parroco ha gia preso accordi per ospitare Marco.
Monache del convento Comunita religiosa che ospita e istruisce ragazzi.
Ambrogio Uomo con alcune vacche e una stalla; ospita Marco nelle notti fredde.
Moglie di Ambrogio Contraria a ospitare Marco durante la sua malattia.
Attilio Bossi Compare poco piu grande di Marco, residente in una legnaia.
Gendarmi della caserma Autorita locali che conoscono Marco e spesso chiudono un occhio.
Contadina della Brianza Vittima del furto che segue Marco fino alla stalla di Ambrogio con due gendarmi.
Due gendarmi Arrestano Marco senza mettergli i ferri; vengono aggrediti durante la fuga.
Cassiere della stazione Vende a Marco il biglietto di prima classe per Como.
Passeggeri di prima classe Osservano Marco come giovane anomalo per abiti e scarpe.
Operai e movimenti socialisti Presenza sociale urbana che attira l’attenzione repressiva delle autorita.
Contadino corpulento Picchia Marco dopo il furto di un tacchino.
Pescivendolo del mercato Vittima di un furto; durante la fuga Marco si ferisce con un gancio da macellaio.
Convento / collegio Luogo di accoglienza temporanea di Marco.
Cascina con mulino ad acqua Edificio del convento, mosso dal Naviglio Martesana.
Naviglio Martesana Corso d’acqua che collega il convento, la bottega di Virgilio e la stazione.
Chiesa di San Marco Luogo del funerale di Virgilio.
Stalla di Ambrogio Rifugio invernale di Marco.
Legnaia di Attilio Bossi Abitazione del compare di Marco.
Brera vecchia / Rebecchino / Duomo / Corsia dei Servi Sequenza urbana della fuga prima della stazione.
Stazione ferroviaria di Milano Punto di uscita da Milano.
Como Prima meta della fuga.
Talleri d’oro Denaro nascosto da Marco dopo il dono implicito di Virgilio.
  • Mattina dopo la consegna delle monete: il parroco torna con medico e cibo.
  • Stessa mattina: Marco viene condotto in collegio presso un convento di monache.
  • Periodo in collegio: Marco impara alcune attivita utili ma soffre la disciplina.
  • Fine aprile: il parroco porta Marco al funerale di Virgilio.
  • Subito dopo il funerale: Marco fugge e torna alla strada.
  • Periodo successivo: Marco apprende tecniche di sopravvivenza urbana fra furti e truffe.
  • Inverno successivo: Marco conosce Ambrogio e trova rifugio nella sua stalla.
  • Anni successivi: Marco e Attilio Bossi collaborano in piccoli furti.
  • Fine estate non precisata: Marco viene picchiato dopo il furto di un tacchino.
  • Altra occasione non precisata: Marco si ferisce durante la fuga da un pescivendolo e viene ospitato da Ambrogio per due settimane.
  • Inverno, prima dei diciassette anni: Marco ruba monete a una contadina brianzola.
  • Stessa giornata: la contadina lo denuncia e lo fa prendere nella stalla di Ambrogio.
  • Trasferimento verso la caserma: Marco finge di inciampare, aggredisce i gendarmi e fugge.
  • Dopo la fuga: Marco attraversa Brera vecchia, Rebecchino e Duomo.
  • Stessa giornata: Marco ottiene abiti da Attilio Bossi e parte in treno per Como.

Il titolo epigrafico sulla liberta orienta l’intero capitolo: il problema di Marco non e trovare un padrone giusto, ma sottrarsi a ogni padrone. Il collegio rappresenta una forma benevola di controllo, utile ma incompatibile con il suo carattere e con la sua esperienza di strada.

La morte di Virgilio non libera Marco in senso puramente positivo. Gli toglie il legame morale che lo tratteneva dal fuggire, ma lo riporta anche a una formazione piu dura, fondata su illegalita, rischio e adattamento. Il capitolo presenta questa fase come felice nella memoria soggettiva di Marco, ma chiude esplicitamente annunciando un cambiamento imminente.

Il capitolo successivo scioglie quell’annuncio: la liberta di strada cessa quando l’azione criminale supera la soglia del furto. Il gesto contro il gendarme cambia categoria morale e giuridica: Marco deve ormai pensarsi come fuggitivo e costruire una nuova identita sociale attraverso abiti, linguaggio e classe apparente.

  • Da dove provengono i talleri d’oro di Virgilio?
  • Le autorita continueranno a ignorare i piccoli reati di Marco o cambieranno atteggiamento?
  • Il gendarme colpito alla tempia muore effettivamente?
  • Attilio Bossi verra coinvolto nelle conseguenze della fuga di Marco?
  • Per quanto tempo Marco riuscira a mantenere la nuova identita borghese improvvisata?