Skip to content

Virgilio

Virgilio e il carbonaio che accoglie Marco Martini come garzone durante l’infanzia milanese. E una figura povera, devota e quasi paterna: offre lavoro, cibo, rifugio, un mestiere, il legame con San Marco e infine i Talleri d’oro.

  • Vive e lavora in una bottega presso il Naviglio Martesana, vicino a Porta Nuova.
  • Porta Marco quasi ogni sera alla chiesa di San Marco Evangelista.
  • Chiama il ragazzo el mi piscinin.
  • Presenta Marco al parroco, che gli impone il nome Marco.
  • Si ammala probabilmente di polmonite.
  • Prima di morire indica a Marco un nascondiglio dietro la stufa con piu di una dozzina di talleri d’oro.
  • Muore entro la fine di aprile, poche settimane dopo la malattia.
  • Marco Martini: garzone, protetto e quasi figlio.
  • Parroco di San Marco: mediatore religioso e istituzionale nella vita di Marco.
  • Talleri d’oro: lascito materiale e simbolico.
  • Milano: ambiente urbano della sua bottega e della sua devozione.
  • Prima giovinezza di Marco: lo accoglie come garzone.
  • Fine inverno: lo presenta al parroco di San Marco.
  • Martedi della prima settimana di Quaresima: viene trovato gravemente malato.
  • Sera della malattia: consegna implicitamente i talleri a Marco.
  • Fine aprile: muore e viene commemorato nella chiesa di San Marco.
  • Da dove provengono i talleri d’oro?
  • Perche un carbonaio povero possiede monete di tale valore?
  • Quanto era consapevole del futuro rischio di Marco?