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Bottega di Marco a Lugano

La bottega di Marco Martini a Lugano e il primo luogo di autonomia economica del protagonista. Nasce dopo l’apprendistato presso Luigi Soldi, ospita il garzone Giovanni, mette Marco in contatto con la casa Nava e, dopo l’agguato al barone Boffa, diventa il luogo in cui Marco torna fingendo normalita. Dalla stessa bottega parte l’incontro con il vero Guido Pruzzi, mediato dalla vedova Guarin; durante gli ultimi giorni di Guido, la bottega viene svuotata di senso per Marco e affidata di fatto a Giovanni come copertura per l’uscita da Lugano.

  • Marco riesce ad aprirla a Lugano dopo pochi mesi di lavoro presso Luigi Soldi.
  • La bottega rende abbastanza da mantenere Marco e Giovanni.
  • Vi entra Maria per ordinare carbone destinato alla villa Nava.
  • Marco la lascia spesso a Giovanni quando vuole avvicinarsi a Bianca o passeggiare.
  • Dopo la formazione con Berthier, Marco vi legge e compra libri, anche a costo di drenare le finanze dell’attivita.
  • Dopo l’agguato di Paradiso, Marco rientra qui nel primo pomeriggio di una domenica.
  • La domenica dell’agguato nessun cliente dovrebbe lamentare l’assenza di Marco e Giovanni e nel giorno di riposo.
  • Marco prepara come alibi un’ispezione nei boschi per cercare un posto adatto a fare legna per una carbonaia.
  • Alla fine di luglio, per il caldo, gli affari del carbone sono lenti e Marco prepara svogliatamente i mucchi per l’inverno.
  • Marco sa che lascera bottega e mestiere prima dell’inverno se si presentera l’occasione giusta.
  • La vedova Guarin viene qui per dirgli che il vicino Guido Pruzzi desidera una visita.
  • Durante il piano su Guido, Marco lascia a Giovanni la gestione quotidiana degli affari.
  • Marco pensa che prima o poi Giovanni avra tutta la bottega per se.
  • La bottega perde importanza per Marco man mano che l’identita Guido diventa praticabile.
  • Marco prepara Giovanni all’idea di gestire la bottega senza di lui.
  • Marco racconta che accompagnera Guido in viaggio per ragioni di salute.
  • Giovanni cerca un vetturino per la partenza di Marco.
  • Molto piu tardi, tornando a Lugano, Marco non riesce a ritrovare la bottega.
  • Potrebbe essere stata demolita per fare posto a una casa piu elegante.
  • Marco ricorda le mura grezze, il cortile freddo e il lucernario della soffitta dove aveva avviato le prime letture.
  • Dopo l’arrivo in Svizzera: Marco impara il mestiere con Luigi Soldi.
  • Entro pochi mesi: apre una propria bottega.
  • 1873: la bottega sostiene Marco e Giovanni.
  • Estate 1873: da qui parte la consegna verso la villa Nava.
  • Primavera successiva: Marco lascia la bottega per passeggiare oltre il Cassarate e origliare il piano del barone.
  • Domenica dell’agguato: rientra alla bottega dopo aver nascosto il bottino.
  • Fine luglio successivo: la vedova Guarin raggiunge Marco in bottega e lo manda dal vicino Pruzzi.
  • Settimane successive: Giovanni gestisce sempre piu la quotidianita della bottega.
  • Ultimi giorni a Lugano: Marco prepara Giovanni e organizza la partenza ufficiale.
  • Alba dopo la morte di Guido: Marco lascia definitivamente la bottega.
  • Molto piu tardi: torna a Lugano e non ne trova piu traccia.
  • Dove si trovava esattamente la bottega?
  • Quando Marco la abbandona formalmente?
  • Che cosa accade a Giovanni dopo la partenza di Marco?
  • Quali beni, conti o affari Marco deve chiudere prima di lasciare Lugano?
  • Giovanni ricevera formalmente la bottega o se ne impossessera solo di fatto?