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Grande guerra e dopoguerra del 1919

La Grande guerra e dopoguerra del 1919 sono la cornice storica che Marco Martini scopre dopo quasi quattordici anni di prigionia. La guerra mondiale, il crollo degli imperi, la rivoluzione russa del 1917, la Spagnola e il ritorno dei prigionieri italiani cambiano radicalmente l’Europa e preparano tensioni sociali visibili nella Milano industriale.

I capitoli 98-100 estendono il dopoguerra al quadro europeo: paura bolscevica, guerra polacco-sovietica, repubblica di Weimar e Internazionale Comunista sono il nuovo campo in cui Sigmondo muove Marco.

  • Marco apprende della guerra solo dopo la fuga dal monastero.

  • Gli imperi centrali hanno catturato molti soldati italiani.

  • I prigionieri tornano a piedi e spesso in condizioni disperate.

  • La rivoluzione russa e avvenuta nel 1917, non nel 1908 alternativo.

  • Milano vive tensioni fra reduci, operai e socialisti.

  • Gli operai sono accusati dai reduci di essere “imboscati”.

  • Il pericolo marxista alimenta reazioni opposte.

  • Il 1919 diventa soglia per il fascismo nascente.

  • Nel 1920 l’Armata Rossa minaccia Varsavia.

  • La neonata Unione Sovietica suscita insieme ammirazione e paura.

  • La repubblica tedesca di Weimar e segnale di instabilita europea.

  • La rete di Ludovic porta il dopoguerra dentro l’azione di Marco.

  • 1914-1918: guerra mondiale.
  • 1917: rivoluzione russa nella linea scoperta da Marco.
  • 1918-1919: influenza spagnola e ritorno dei prigionieri.
  • Febbraio-marzo 1919: Marco osserva Milano nel dopoguerra.
  • Quanto la linea 1900-1919 coincide con la storia nota?

  • La guerra e stata influenzata dalla fuga di Sigmondo con gli anelli?

  • Le fazioni esoteriche hanno agito nel conflitto mondiale?

  • Rete sovietica di Sigmondo: risposta operativa nel dopoguerra europeo.