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Castello del Valentino

Il Castello del Valentino e la residenza sabauda torinese dove Umberto I organizza la cena in maschera del 24 febbraio 1900. Marco Martini, invitato tramite Robert Ingham, vi arriva in costume barocco e armato della Chamelot-Delvigne di Augusto. Nel parco, presso villa Glicini, la serata mondana diventa campo di battaglia fra Bianchi e Dorati.

  • E indicato come residenza estiva dei Savoia.
  • La cena avviene domenica 24 febbraio 1900.
  • La neve copre il parco e la temperatura e rigida.
  • Molti ospiti indossano abiti barocchi e parrucche.
  • Dopo la cena gli ospiti si spostano verso la sala da ballo.
  • Anatole conduce Marco verso un ingresso laterale.
  • Nel parco, vicino a villa Glicini, Bianchi e Dorati si affrontano a colpi di pistola.
  • La sparatoria resta apparentemente fuori dalle notizie cittadine.
  • Torino: citta del castello.
  • Marco Martini: invitato e combattente nel parco.
  • Umberto I: organizzatore della cena.
  • Anatole: guida Marco fuori dalla festa.
  • Bianchi: fazione che tenta l’agguato.
  • Dorati: fazione che trasforma l’agguato in imboscata.
  • 24 febbraio 1900, sera: Marco arriva alla cena in maschera.
  • Dopo cena: Anatole lo conduce fuori dal castello.
  • Intorno a mezzanotte: avviene la sparatoria nel parco.
  • Mattina seguente: nessuna notizia pubblica sembra circolare sull’evento.
  • Come viene occultata una sparatoria con numerosi morti nel parco?
  • Umberto I sa qualcosa del rito o della presenza dei Bianchi?
  • Villa Glicini e solo riferimento geografico o punto scelto ritualmente?