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Mileva Einstein

Mileva Einstein e la compagna, moglie e collega di Albert Einstein nella fase bernese. Accoglie Marco Martini e Sigmondo nella casa di Einstein a Berna, osserva la dimostrazione degli anelli con uroboro e interviene nella discussione teorica sul rapporto fra masse estreme, gravita e scorrere del tempo.

Il successo del salto temporale conferma che il contributo teorico di Mileva ai calcoli della Pania e stato decisivo: Marco e Sigmondo raggiungono il 1900 senza finire fuori luogo nello spazio.

  • E definita intelligente compagna e collega di Albert.

  • La casa bernese riflette in parte il suo gusto.

  • Si diverte all’idea dei giochi di prestigio.

  • Assiste al congelamento del liquore e alla trasmutazione della polvere da sparo.

  • Osserva con attenzione il residuo aureo prodotto da Marco.

  • Formula l’ipotesi che masse enormi e compatte possano arrestare o invertire il tempo.

  • Collabora nella settimana successiva con Marco, Sigmondo e Albert per trovare conferme teoriche.

  • I calcoli condivisi con Albert permettono un salto temporale riuscito, almeno nella misura verificata al capitolo ottantuno.

  • Sigmondo richiama i calcoli e il ruolo teorico di Mileva mentre espone il rapporto fra anelli, sovrapposizione e onda pilota.

  • Il suo lavoro resta parte della cornice scientifica che rende pensabile il salto al 1936.

  • Luglio 1909: riceve Marco e Sigmondo a Berna.

  • Stessa sera: partecipa alla discussione su massa, gravita e tempo.

  • Settimana seguente: lavora con Albert, Marco e Sigmondo sui calcoli del rito.

  • 25 luglio 1909: il rito fondato anche sui suoi calcoli porta Marco e Sigmondo nel 1900.

  • Quanto Mileva comprende del legame fra prodigi e anelli?
  • Restera custode consapevole del segreto o solo collaboratrice teorica?