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Manoscritto sugli anelli

Il manoscritto sugli anelli e il volume che Robert Ingham consegna a Marco Martini nel 1890, dopo avergli spiegato parte della storia degli anelli con uroboro. E uno dei libri proibiti o pericolosi conservati in luoghi segreti, scampati ai roghi ordinati dalla Sacra Inquisizione.

Il testo e redatto in un misto di latino e volgare e raccoglie storie su oggetti magici, molte delle quali Marco giudica incredibili. Anni dopo, Marco scopre una nota nascosta di Robert fra le ultime pagine e la copertina: una tasca contiene un foglio scritto con inchiostro simpatico reversibile al cloruro di cobalto. Il messaggio rivela due indirizzi, uno a Torino e uno a Milano, e il motto “Natus sum, sicut lux, per flammas”. Il capitolo cinquantuno scioglie almeno il primo indirizzo: conduce alla Gran Madre di Dio e biblioteca dei Bianchi, dove padre Eusebio riconosce Marco.

  • Robert lo porta a Marco durante l’incontro nel suo studio torinese.
  • Parla degli anelli e conferma gran parte di cio che Robert dice oralmente.
  • E pericoloso da conservare perche incluso o noto all’Indice dei libri proibiti.
  • Robert raccomanda di distruggerlo piuttosto che lasciarlo sottrarre.
  • Contiene indicazioni su molti oggetti considerati magici.
  • Marco lo ritiene pieno di storie fantasiose, ma utile per confermare il dossier sugli anelli.
  • Include un capitolo sulla lancia di Longino.
  • Contiene una nota nascosta di Robert rivolta a Marco.
  • La nota visibile invita a guardare bene oltre la fine delle pagine, seduto al caldo.
  • La terza di copertina contiene un cartiglio vuoto con una tasca nascosta.
  • Il foglio celato e scritto con inchiostro simpatico reversibile.
  • Gli indirizzi rivelati sono uno torinese e uno milanese.
  • Il motto finale e “Natus sum, sicut lux, per flammas”.
  • L’indirizzo torinese corrisponde alla zona della Gran Madre di Dio.
  • Il motto funziona come parola di riconoscimento per padre Eusebio.
  • Robert aveva previsto che Marco potesse tardare molti anni prima di usarlo.
  • 1890: Robert consegna il volume a Marco.
  • Mesi seguenti: Marco traduce il testo da latino e volgare.
  • Anni seguenti: Marco lo consulta saltuariamente.
  • Verso fine secolo: il libro cade sul piede di Marco e rivela l’esistenza della nota nascosta.
  • Stesso giorno: Marco scalda il foglio e trascrive le informazioni prima che il calore lo annerisca.
  • 1898: Marco usa l’indirizzo torinese e il motto per incontrare padre Eusebio.
  • Che cosa indica l’indirizzo milanese?
  • Quale rete controlla l’accesso alle risorse promesse da Robert?
  • Il motto rimanda alla nascita di Marco, agli anelli o a una tradizione iniziatica?