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Ferrovia

La ferrovia e una delle infrastrutture simboliche centrali dei primi capitoli: permette a Marco Martini di fuggire da Milano, orienta la sua memoria dei luoghi e accompagna la trasformazione economica e turistica di Lugano tramite la linea del Gottardo. Nel ritorno a Milano come Guido, la ferrovia funziona anche come assenza strategica: Marco dice che il vero Guido lo raggiungera in treno. Nel 1880 riappare nella vecchia Stazione Centrale, nel sottopasso e nel viadotto che taglia il Lazzaretto di Milano, trasformandosi in una soglia urbana verso l’incontro con Madama Zahira. Nel 1882 diventa invece teatro del falso suicidio di Guido Pruzzi, quando Marco usa il treno per uscire da Milano e cancellare la maschera del vedovo.

  • Marco considera treni e ferrovia figli del secolo in cui e nato.
  • La fuga da Milano avviene grazie al treno per Como.
  • I binari aiutano il narratore a riconoscere luoghi anche dopo molti anni.
  • I binari sono descritti come testimonianze piu solide di vita e lavoro rispetto a chiese, strade e palazzi.
  • La nuova linea del Gottardo promette di collegare Zurigo e Milano in un solo giorno.
  • Il cantiere del Gottardo attira giovani lombardi in cerca di lavoro.
  • La strada ferrata permette alle famiglie piu ricche della Lombardia di raggiungere il lago in prima classe per la villeggiatura.
  • Nel piano dei malfattori al Ponte del Diavolo, l’agguato al barone fallirebbe se questi arrivasse per ferrovia.
  • Nel 1880 la vecchia Stazione Centrale e in funzione poco distante dal Lazzaretto.
  • Il viadotto ferroviario attraversa e taglia in due il Lazzaretto.
  • Marco incontra Madama Zahira nei pressi del sottopasso che attraversa i bastioni e porta verso la stazione.
  • Durante la notte con Aisha e Fatma, Marco attraversa l’intero piazzale della vecchia Stazione Centrale, riconoscibile per la forma a ferro di cavallo.
  • Dal piazzale della stazione il percorso prosegue lungo il fosso del Lazzaretto e dentro il suo vecchio ingresso.
  • L’assenza di passanti nel sottopasso, nel piazzale e lungo il tragitto accentua il carattere irreale della scena.
  • Nel capitolo quindici, Marco associa il Novecento alla rivoluzione del trasporto.
  • Il treno e poi l’aeroplano permettono di attraversare continenti e oceani in tempi prima inconcepibili.
  • La facilita tecnica del viaggio, secondo Marco, puo svilirne l’esperienza conoscitiva.
  • Al momento di lasciare Lugano, Marco sostiene che Guido lo raggiungera a Milano in treno.
  • L’arrivo milanese di Marco/Guido si colloca nel paesaggio della vecchia Stazione Centrale e della tramvia elettrica per Monza.
  • Nel 1900 il viale della Stazione Reale di Monza fa da sfondo all’incontro col ragazzo dal cane nero.
  • Il 7 febbraio 1882 Marco parte dalla Stazione di Porta Genova con biglietti di prima e seconda classe.
  • Durante il viaggio verso Genova passa alla seconda classe, si traveste da cameriere e getta abiti insanguinati e resti animali dal treno.
  • Capitolo 4: Marco prende il treno da Milano a Como.
  • Capitolo 5: il narratore riflette sui binari come memoria dei luoghi.
  • Capitolo 6: un guasto al locomotore causa la sosta a Como; la ferrovia del Gottardo appare come motore economico del Ticino.
  • Capitolo 7: la ferrovia porta a Lugano le famiglie lombarde abbienti che Marco osserva sul lungolago.
  • Capitolo 10: la ferrovia e una variabile pratica del piano di agguato al barone.
  • Capitolo 13: la vecchia stazione e il viadotto ferroviario definiscono il paesaggio del Lazzaretto e dell’incontro con Zahira.
  • Capitolo 14: il piazzale della vecchia Stazione Centrale diventa il passaggio fisico fra il consulto di Zahira e la notte nel Lazzaretto.
  • Capitolo 15: la ferrovia e collocata nella rivoluzione moderna dei trasporti, insieme all’aeroplano e alla perdita del viaggio come esperienza lenta.
  • Capitolo 18: la ferrovia sostiene la versione falsa secondo cui Guido raggiungera Marco a Milano.
  • Capitolo 20: la Stazione Reale di Monza entra nel paesaggio del regicidio e dell’incontro occulto.
  • Capitolo 26: il viaggio Milano-Genova diventa dispositivo per far morire pubblicamente Guido.
  • La ferrovia restera un motore ricorrente di fughe e cambi di identita?
  • Quali altri luoghi saranno ricordati tramite binari e stazioni?
  • Il sottopasso della vecchia stazione diventera un altro luogo-soglia nella memoria di Marco?
  • L’assenza di passanti presso stazione e Lazzaretto e un effetto soprannaturale o una distorsione percettiva di Marco?
  • La modernita tecnica rendera i futuri spostamenti di Marco piu facili ma anche meno memorabili?
  • Le stazioni continueranno a funzionare come luoghi di soglia fra identita diverse?
  • La messinscena del suicidio ferroviario lascia testimoni o prove controllabili?