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Cassa sovietica e recupero degli anelli

Nel capitolo novantasette una cassa sovietica di Sigmondo arriva all’ambulatorio di Mainardi. Contiene denaro, il ciondolo di Cecilia, due chiavi, un passaporto Marc de Pointe Noire e una lettera cifrata di Sigmondo. Marco Martini capisce il codice contando una lettera per riga.

Il messaggio lo guida nella villa di via Gustavo Modena: dietro l’armadio della camera da letto trova una cassaforte con i tre anelli con uroboro. Carica libri e oggetti sulla Fiat 32 di Sigmondo, vede Dietrich Eckhart a piazzale Loreto e lascia Milano verso la Francia.

  • La cassa arriva con timbro della Federazione Sovietica.
  • Mainardi sospetta che Marco abbia mentito e gli chiede di lasciare lo studio.
  • La lettera pubblica contiene falsi parenti e banalita su Mosca.
  • Il messaggio nascosto indica tempio sotto cucina, chiavi, cassaforte e automobile.
  • Marco recupera i tre anelli in un panno di velluto.
  • La Fiat 32 parte al terzo tentativo.
  • L’incontro casuale con Eckhart rafforza la decisione di fuggire.
Entity Type Notes
Marco Martini Person Decifra il messaggio e recupera gli anelli.
Professore Mainardi Person Ospite che si ritrae davanti alla cassa.
Sigmondo Person Mittente e regista del recupero.
Dietrich Eckhart Person Ricompare a Milano vicino a piazzale Loreto.
Cassa sovietica di Sigmondo Object Contenitore del nuovo piano.
Fiat 32 di Sigmondo Object Mezzo della fuga.
  • Marzo 1919: la cassa arriva allo studio di Mainardi.
  • Stesso giorno: Marco recupera gli anelli e lascia Milano.
  • Poco dopo: si dirige verso Monferrato e Francia.
  • Chi ha informato Sigmondo della posizione di Marco?
  • Chi accompagna Eckhart nella berlina a piazzale Loreto?
  • La cassa sovietica lega Sigmondo a Mosca o e solo una copertura?