Chamelot-Delvigne di Augusto
Summary
Section titled “Summary”La Chamelot-Delvigne di Augusto e il revolver modello 1874 che Augusto consegna a Marco Martini prima dello sbarco a Pozzuoli. L’arma, inizialmente ricevuta come precauzione, permette a Marco di rispondere all’agguato presso Baia e poi di uccidere Amalia quando entra armata nella cabina della Nystad. Nei capitoli di Pantalica torna decisiva: Marco la porta nell’inseguimento, cade su di essa incrinandosi una costola, la usa in una furia lucida dopo la morte di Uthman e poi la affida a Omar durante l’infiltrazione nel rito. Nel 1900 Robert Ingham la restituisce a Marco nascosta in un costume barocco, preparandolo all’agguato del Castello del Valentino.
Nel capitolo sessantadue l’arma entra indirettamente negli esperimenti: Marco usa tre proiettili 10,35 per 20 mm della propria scorta come materiale dimostrativo davanti ad Aleister Crowley, facendoli esplodere senza pistola nella villa di Sigmondo.
Nel 1905 la Chamelot-Delvigne torna come sicurezza concreta di Marco: prima di raggiungere la Sacra di San Michele, la nasconde nella cintura dietro la schiena sotto abiti pesanti.
Nel capitolo 91 la Chamelot-Delvigne e l’ultima risorsa armata di Marco alla Sacra: rallenta gli aggressori, permette di colpirne alcuni, ma non basta contro il numero e l’organizzazione dei Dorati.
Known Facts
Section titled “Known Facts”-
E una Chamelot-Delvigne modello 1874.
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Augusto la consegna a Marco nella propria cabina.
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Marco la nasconde nella tasca interna della giacca.
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Lilith non deve sapere che Marco la porta con se.
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Marco la usa per sparare verso il tetto durante l’agguato di Baia.
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Marco dimentica di ricaricare i colpi dopo l’agguato.
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La tiene sotto il lenzuolo quando sospetta un intruso nella cabina della Nystad.
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Spara tre colpi contro Amalia; al quarto tentativo il tamburo gira a vuoto.
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Marco la carica sulle bisacce durante l’inseguimento di Taranto.
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A Pantalica la caduta sulla pistola gli incrina dolorosamente una costola.
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La usa per rispondere al balestriere e poi per abbattere diversi assalitori dei Dorati.
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Dopo i primi quattro colpi il tamburo e vuoto e l’arma gli cade di mano.
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Marco ricarica gli ultimi colpi e recupera munizioni compatibili dai fucili caduti.
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Durante il salvataggio al rudere, Marco la consegna a Omar.
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Omar la usa per disperdere il rito e colpire il maestro biondo.
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Marco la riprende durante la fuga e uccide un officiante dai capelli bianchi che sbarra la strada.
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Robert la fa nascondere nella fodera di una giacca barocca inviata a Marco.
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Nel sacchetto ci sono anche uno scovolo e circa quindici colpi.
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Marco la porta alla cena in maschera del Valentino sotto il soprabito.
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La usa insieme al revolver di Anatole durante la sparatoria nel parco.
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Nel 1908 Marco usa tre proiettili compatibili come esperimento autonomo.
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I proiettili vengono sparati verso il soffitto senza canna di pistola.
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L’esperimento mostra che il potere degli anelli puo agire anche su munizioni separate dall’arma.
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Marco la porta con se all’appuntamento del Sol Invictus 1905.
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La nasconde dietro la schiena sotto abiti invernali.
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Marco la estrae dalla cintura dietro la schiena alla Sacra.
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Spara per rallentare gli aggressori sulle scale.
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La ricarica parzialmente durante lo scontro.
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Quando finisce le munizioni, la cattura diventa inevitabile.
Relationships
Section titled “Relationships”- Augusto: proprietario o affidante.
- Marco Martini: utilizzatore.
- Lilith: persona da proteggere.
- Amalia: donna uccisa dall’arma.
- Nystad: luogo dell’uso decisivo.
- Campi Flegrei e Baia: primo scenario in cui viene estratta.
- Pantalica e valle dell’Anapo: luogo del nuovo uso decisivo.
- Omar: utilizzatore temporaneo durante il salvataggio.
- Morte di Uthman e rabbia di Marco: episodio della sparatoria.
- Rito al rudere e salvataggio di Lilith e Cecilia: episodio in cui passa da Marco a Omar e ritorna a Marco.
- Vendetta e mitezza: contesto morale della sua nuova funzione.
- Robert Ingham: la restituisce in modo indiretto e previdente.
- Castello del Valentino: luogo della nuova sparatoria.
- Bianchi: fazione accanto a cui Marco la usa.
- Aleister Crowley: testimone dell’esperimento sui proiettili.
- Villa di Sigmondo a Milano: luogo dell’esperimento senza arma.
Timeline Notes
Section titled “Timeline Notes”-
Prima dello sbarco a Pozzuoli: Augusto la consegna a Marco.
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Agguato di Baia: Marco la usa per rispondere al fuoco.
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Notte prima di Cefalu: Marco la usa in cabina contro Amalia.
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Agosto 1883 circa: Marco la porta con se nell’inseguimento.
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Notte a Pantalica: la usa dopo la morte di Uthman e scopre munizioni compatibili nei fucili dei nemici.
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Stessa notte: Omar la usa come diversivo e Marco la riprende durante la fuga.
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Gennaio-febbraio 1900: arriva nello studio di Marco nascosta nel costume.
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24 febbraio 1900: Marco la usa durante lo scontro fra Bianchi e Dorati.
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Luglio 1908: tre proiettili della scorta vengono usati come dimostrazione nella villa di Sigmondo.
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21 dicembre 1905: Marco parte per la Sacra armato della Chamelot-Delvigne.
Open Questions
Section titled “Open Questions”- Quanti colpi erano rimasti nel tamburo prima dell’attacco di Amalia?
- Augusto aveva previsto un pericolo specifico?
- L’arma restera con Marco dopo lo sbarco?
- La precisione di Marco nello scontro di Pantalica dipende da addestramento, furia o doni?
- La mira incerta ma efficace di Omar nel rito dipende solo dalla distanza e dal caos?
- Robert prevedeva l’agguato o solo un rischio generico?
- La detonazione dei proiettili dimostra solo trasmutazione della polvere o un controllo piu ampio dell’energia?