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Pania della Croce e grotta del rito

La Pania della Croce e la zona delle Alpi Apuane scelta da Marco Martini, Sigmondo, Albert Einstein e Mileva Einstein come punto sicuro per il rito temporale del 25 luglio 1909. La grotta vicina alla cima presenta una fenditura stretta, un flusso d’aria fredda e un pozzo interno d’acqua.

Nel capitolo ottantuno la grotta della Pania diventa il primo luogo di passaggio temporale riuscito: il tunnel spaziotemporale si apre, lo strumento sparisce e nella roccia restano due crepe semicircolari che provano l’estensione fisica del fenomeno.

  • Si trova nell’Appennino lucchese, presso le Alpi Apuane.

  • La guida locale e un anziano pastore garfagnino.

  • La zona viene scelta grazie ai calcoli di Albert e Mileva.

  • Il momento utile e fra tramonto e crepuscolo del 25 luglio 1909.

  • La grotta non e segnata sulle mappe disponibili.

  • L’ingresso e una fenditura appena sufficiente per passare.

  • All’interno si apre una discesa quasi verticale verso un pozzo d’acqua.

  • La forte ventilazione suggerisce altri ingressi non raggiunti.

  • Dopo il rito nella grotta si scatena una tempesta.

  • La zona del tunnel lascia due crepe semicircolari nella roccia.

  • L’organo e gli oggetti rimasti fuori dall’area trasportata non sono piu presenti.

  • Il luogo risulta ancora riconoscibile nel 1900, quando Marco e Sigmondo scendono verso valle.

  • 25 luglio 1909, pomeriggio: Marco e Sigmondo raggiungono la grotta.

  • Ore 18:00 circa: entrano con torce e corde.

  • Ore 18:35 circa: sono pronti alla finestra temporale.

  • 25 luglio 1909: rito del salto temporale.

  • 25 o 26 luglio 1900: la stessa grotta mostra le crepe e conferma il salto.

  • La grotta e solo un luogo fisico adatto o possiede una qualita arcana autonoma?

  • Esistono altri ingressi che avrebbero modificato il rischio del rito?

  • Le crepe sono una traccia permanente o un danno limitato alla nuova linea temporale?