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Santa Sofia

La Santa Sofia e il brigantino toscano su cui Marco Martini e Sigmondo affittano un passaggio verso la Sicilia nel nuovo 1900. La nave diventa decisiva quando Sigmondo, dopo una partita a scacchi, si getta in mare nei pressi dell’isola d’Elba, lasciando a Marco denaro e un breve messaggio.

Dopo la sparizione di Sigmondo, la Santa Sofia continua a funzionare come ricordo-soglia: Marco pensa al salto del lituano mentre viaggia verso Genova e poi collega quel precedente alla consegna del nuovo messaggio.

  • E un brigantino toscano.

  • Trasporta Marco e Sigmondo verso Messina.

  • Il capitano mette a disposizione dei passeggeri la propria cabina durante il giorno.

  • Naviga fra Capraia ed Elba prima di dirigersi verso la Sicilia.

  • L’equipaggio vara due lance per cercare Sigmondo dopo il tonfo in mare.

  • Le ricerche durano oltre due ore senza risultato.

  • Sigmondo lascia sotto il cuscino le banconote avanzate e il biglietto “Netrukus pamatysite”.

  • Marco la ricorda come lo scrostato brigantino del viaggio d’andata in Sicilia.

  • Il ricordo riaffiora poco prima della consegna del messaggio di San Michele.

  • Dopo il 31 luglio 1900: Marco e Sigmondo trovano passaggio sulla nave.
  • Durante la navigazione presso l’Elba: Sigmondo scompare in mare.
  • Sera dello stesso giorno: Marco trova il biglietto lasciato nella cabina.
  • Sigmondo ha scelto la Santa Sofia per la rotta presso l’Elba?
  • Il capitano sospetta davvero un incidente o accetta la versione piu comoda?